PRINCIPI ISPIRANTI
Perché funziona un mazzo di carte?
Perché ciascuno di noi custodisce, sotto la superficie della coscienza, un vasto archivio di conoscenze dimenticate, intuizioni non ancora elaborate, memorie individuali e collettive che continuano a influenzare le nostre scelte.
Consultare un mazzo non è magia: è un modo per accedere, attraverso il simbolo, ai livelli profondi della psiche — al subconscio (ciò che sappiamo ma abbiamo sepolto), all’inconscio (ciò che non sappiamo di sapere), e all’inconscio collettivo (le memorie ancestrali condivise da tutta l’umanità).
Ma forse c’è anche di più.
Forse, in quello spazio sospeso tra intenzione e immagine, possiamo entrare in dialogo con qualcosa che non è solo nostro. Qualcosa che ci osserva, ci conosce, e talvolta ci risponde. Qualcosa che conosce il nostro percorso e ci restituisce, attraverso il mazzo, un frammento di verità.
Alcuni dicono subconscio, altri spiriti, o memorie collettive. Forse è tutto questo insieme, o forse è la voce di un’intelligenza silenziosa che ci accompagna da sempre e che, per un istante, approfittando di una temporanea sospensione dell'approccio razionale, usa le carte per parlare.